12 consigli per personalizzare la tua strategia di hotel marketing

hotel marketing personalizzato

12 Gen 12 consigli per personalizzare la tua strategia di hotel marketing

Il marketing personalizzato è molto di più di una semplice parola di moda: sono passati i giorni delle strategie marketing indifferenziate, uguali per tutti i segmenti di mercato. Un prodotto o servizio di natura generica non ha i requisiti per soddisfare appieno tutti i bisogni dei diversi segmenti della domanda.
È necessario ricorrere a strategie di marketing personalizzato se si vuole soddisfare appieno il consumatore finale. Secondo una ricerca di Experian Data Quality, società americana di marketing intelligence, tre compagnie su quattro personalizzano le proprie strategie di marketing per meglio raggiungere i propri obiettivi di business.

Nella maggioranza dei casi, la personalizzazione serve per aumentare anche il coinvolgimento dell’utente finale: l’utente sarà più interessato a contenuti che parlano dei suoi interessi. Se spendi del tempo a cercare di conoscere chi è il tuo target finale, il tuo audience sarà più portato ad ascoltarti e ad eseguire una transazione economica.

Quando sai con certezza quali persone compongono tuo pubblico, puoi presentarti loro con un marketing adatto alle loro esigenze, attraverso i canali che utilizzano di più. Ecco alcune idee su come meglio personalizzare le tue strategie di marketing.

Demografia e interessi
1) Le basi

Lavoro, età, sesso, stato civile, istruzione… queste sono alcune delle informazioni base che possono essere utilizzate per personalizzare i tuoi serviziprodotti. Per esempio, le persone sposate sono più predisposte all’acquisto di pacchetti turistici “paghi uno prendi due” offerto tramite email.

2) Tappe sociali

Questi attributi indicano le tappe significative nella vita dell’individuo come diventare genitori, il matrimonio, la laurea ecc.
La tappa sociale è un altro attributo che puoi utilizzare per capire cosa c’è nella mente del consumatore e per fornirgli il servizio più adatto.
Per esempio, tra le necessità di una donna incinta durante un soggiorno presso un hotel rientrano la buona ubicazione della struttura, una spa per rilassarsi, letti confortevoli ecc.

3) Ricettività del canale

Questo attributo risponde alla domanda “Quali sono i canali che l’utente target utilizza di più? E quali sono i più coinvolgenti?” Per esempio, se sai con certezza che una certa tipologia di cliente è stata ingaggiata con successo tramite email, le campagne di email marketing potrebbero essere i canali più appropriati per raggiungere questi individui piuttosto che utilizzare Facebook.

Attività sul sito web
4) Acquisti recenti

Capire quali sono le abitudini d’acquisto di un persona e cosa recentemente ha acquistato, può essere molto prezioso. Per esempio, se qualcuno ha da poco prenotato una camera nel tuo hotel durante il periodo di un evento particolare nella tua destinazione turistica, puoi pensare di realizzare un offerta speciale che combini il pernottamento assieme all’accesso a tale evento.

5) Atterraggio sul sito

Come gli utenti arrivano sul sito? È stato grazie a un referral su un social media? Un click su un’email? La conoscenza del percorso “d’atterraggio” degli utenti sul tuo sito può aiutarti nella realizzazione del contenuto più adatto ai diversi mezzi: se i tuoi utenti provengono principalmente dai social media, è più appropriato realizzare un contenuto “leggero”, facilmente condivisibile con gli altri utenti.

6) Tasso d’abbandono del carrello

Se possiedi un booking engine nel tuo sito ufficiale, puoi scoprire molto sulle preferenze d’acquisto dell’utente. Soprattutto, se la prenotazione non va a buon fine, devi usare le informazioni derivanti dall’abbandono del processo di prenotazione per campagne di remarketing tramite display Ads o email, offrendo degli sconti che non si possono rifiutare. In questo modo potrai aumentare il tuo tasso di conversione, incrementando i tuoi profitti.

7) Pagine visitate

Devi conoscere quali sono le pagine del tuo sito che coinvolgono maggiormente, dal momento che ti aiutano a capire in quale fase del processo d’acquisto sono i tuoi utenti. Tramite quest’analisi interna, puoi comprendere come meglio targetizzare i tuoi utenti e spingerli più a fondo sul funnel. Per esempio, se qualcuno sta guardando la tua pagina prezzi, è probabile che sia vicino a concludere la transizione.

8) Tipologia di contenuto visualizzato dagli utenti

Devi capire se i tuoi utenti stanno cercando un argomento specifico all’interno del tuo sito. Questa informazione è rilevante per riuscire a realizzare dei contenuti che abbiano un riscontro tra il tuo audience di riferimento. Per esempio, se qualcuno ha scaricato un ebook sul Facebook marketing, vorrebbe più informazioni riguardo a Facebook.

9) Sottoscrizioni newsletter

Se qualcuno sottoscrive per la tua newsletter, puoi trarre vantaggio da tutto ciò, capendo quali sono le sue preferenze. Inoltre, quando un utente sottoscrive per ricevere degli aggiornamenti, significa che è molto coinvolto e quindi potrebbe essere aperto a ricevere offerte su prodotti e servizi.

10) Conoscere il dispositivo su cui si fruisce il contenuto

Conoscere attraverso quali dispositivi i tuoi utenti accendo al tuo sito web, può aiutarti a capire quale sia il design del contenuto più adatto per le diverse risoluzioni degli schermi. Per di più, conoscere l’ubicazione dei tuoi utenti può darti un’altra opportunità di personalizzazione.

11) Utenti registrati vs. utenti non registrati

Un sito web che offre la possibilità di registrarsi può dare l’opportunità di differenziare i contenuti pubblicati in base allo status degli utenti registrati. Inoltre, si può analizzare la frequenza di log-in per proporre agli utenti contenuti sempre diversi ogni volta che si collegano.

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