“No, alla confusione tra stelle ufficiali e “stelle” legate alle recensioni”: analisi del quattordicesimo punto del Manifesto Hotrec

Manifesto Hotrec

18 Mar “No, alla confusione tra stelle ufficiali e “stelle” legate alle recensioni”: analisi del quattordicesimo punto del Manifesto Hotrec

Oggi continueremo la nostra analisi del Manifesto Hotrec con il quattordicesimo punto:

14. “No, alla confusione tra stelle ufficiali e “stelle” legate alle recensioni.

I canali di distribuzione devono rispettare e garantire la pubblicazione corretta delle stelle ufficiali, quindi della categoria, degli hotel. Dovrebbero incrociare regolarmente il proprio database con le fonti ufficiali, fornire informazioni sulla classificazione ufficiale in base al sistema in vigore nel paese coinvolto e specificare quando usano un sistema di classificazione proprio. Inoltre, le stelle non dovrebbero essere utilizzate per le recensioni per evitare confusione.

Classificazione hotel: un nodo spinoso da risolvere

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È sempre un questione di stelle quando si parla di hotel (Image credit: Flickr user Gaby AV)

È necessario fare una premessaad oggi non esiste una classificazione  a livello mondiale comune per le strutture turistiche; la scelta dei parametri e degli standard di valutazione, così come i soggetti che devono operare l’analisi di questi servizi turistici, è diversa da paese a paese.

Tutto questo complica la lettura della qualità da parte del consumatore finale che risulta disorientato tra tutte tante classificazioni.

Per quanto riguarda l’Italia, la questione della classificazione hotel non è meno complicata: fino a due anni fa la classificazione alberghiera si basava sull’art. 7 della legge 17 maggio 1983 n. 217, la Legge quadro per il turismo, che delegava alle Regioni il compito di stabilire criteri e modalità per la classificazione hotel, lasciando ad ogni regione un proprio standard di valutazione diverso dalle altre regioni.
Dal 2009, arriva lo standard nazionale che cerca di sistemare le cose: un unico standard per la classificazione alberghiera con annesso  sistema di valutazione su base volontaria, per stabilire il comfort e la qualità dei servizi. Questo nuovo sistema è stato chiamato “Italy Stars and Rating” e dovrebbe garantire uno standard di servizio minimo all’interno dei confini nazionali.

Questo nuovo sistema si basa su un codice rappresentato da un numero di stelle crescenti, applicato a tutte le nuove strutture e a quelle che saranno ristrutturate. Il problema  della classificazione hotel, però, non è stato del tutto risolto: al giorno d’oggi  le regioni che hanno recepito per intero la normativa sono la Lombardia e la Calabria mentre altre, come l’Emilia Romagna, il Lazio, il Friuli Venezia Giulia e la Liguria, mantengono la propria legislatura, pur con qualche modifica di adeguamento al decreto.

Oggigiorno, il sistema d’attribuzione delle stelle hotel funziona nella seguente maniera: la Regione attribuisce un certo numero di stelle sulla base dell’autocertificazione redatta dall’albergatore, seguita dal sopralluogo fatto dall’ente ispettivo, il quale esegue controlli periodici sulla struttura. L’autocertificazione deve essere rifatta obbligatoriamente ogni 5 anni.

Come garantire la corretta classificazione hotel nei portali distributivi

Ecco qui dei semplici consigli che possono aiutarvi:

– Stare attenti nella scelta dei propri intermediari e nella corretta comunicazione della propria categoria d’appartenenza. L’ideale sarebbe affidarsi fin da subito a dei partner che utilizzano un sistema di classificazione diverso dalle solite stelle per evitare di creare confusione tra stelle “recensioni” e stelle  struttura.

– Effettuare controlli periodici sui portali dei vostri partner distributivi per verificare se via hanno assegnato  la classificazione corretta. Molto utile sarebbe l’utilizzo di un software di analisi semantica che vi permetta di verificare i commenti e le opinioni sui diversi portali in modo da  verificare la corretta classificazione della vostra struttura Gli applicativi da prediligere sono quelli che permettono la creazione di report periodici, in modo da farvi risparmiare tempo e fatica.

Voi cosa ne pensate? Avete mai prestato attenzione a questa problematica?

Volete migliorare le vostra distribuzione online, aumentando al tempo stesso le vostre vendite dirette?

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Fonti:
http://www.gazzettaufficiale.it/ | http://www.ghnet.it/2006-2010/index.html | http://www.federalberghi.it/