Prenotazioni aeree ed alberghiere a confronto

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25 Feb Prenotazioni aeree ed alberghiere a confronto

Secondo gli ultimi dati riportati da un’indagine effettuata nel Nord America, le OTA hanno sperimentato il più grande balzo in avanti in termini di prenotazioni degli ultimi anni, con un incremento del 13,6% nel terzo trimestre rispetto alla precedente annata. Le prenotazioni sui siti web degli hotel sono invece aumentate soltanto del 5,3%.

HotelMarketing.com riporta inoltre che il canale dei GDS (Global Distribution System) utilizzati dalle Online Travel Agencies è cresciuto del 3,7%, mentre il segmento delle prenotazioni dirette alberghiero è rimasto sostanzialmente invariato (-0,2%).

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Immgine tratta da Wikipedia.org  (Voce: Alitalia)

La reazione delle compagnie aeree alle OTA

A lungo le agenzie di viaggio online degli Stati Uniti hanno puntato sui biglietti aerei come pilastro fondamentale della loro attività. Ma adesso le prenotazioni aeree costringono le Online Travel Agencies a cercare la propria crescita altrove: secondo il rapporto Global Edition sviluppato da PhoCusWright, ente di ricerca marketing per eccellenza del settore viaggi, nel 2013 le prenotazioni sugli aerei delle OTA sono destinate a scendere del 7%, poiché gli stessi fornitori delle compagnie aeree riescono ad incanalare la maggior parte delle prenotazioni dirette attraverso i canali online e mobile. Attualmente perciò le prospettive di crescita delle Online Travel Agencies, scartato il segmento aerei, sono maggiormente rivolte nei confronti del settore alberghi ed alloggi.

“Le OLTA si sono concentrate sullo sviluppo del business per loro più redditizio, quindi le imprese alberghiere, avendo percepito le prenotazioni aeree come un fallimento, e questi investimenti in effetti sono stati ripagati”, dice Lorraine Sileo, vice presidente senior della sezione ricerca di PhoCusWright. “Gli hotel stanno spingendo sulle prenotazioni dirette, tuttavia le tattiche di marketing aggressive delle agenzie di viaggio online – accoppiate ad un netto vantaggio nell’ambito delle prenotazioni alberghiere mobile – manterranno le policy e le quote di prenotazioni online delle Online Travel Agencies stabili fino al 2015″.

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Immagine tratta da Geograph.org.uk

Un esempio da imitare, con gli strumenti giusti

Il rapporto (che appare anche su HotelMarketing.com) ci segnala che il settore alloggi è l’unico segmento dei viaggi negli Stati Uniti destinato a crescere. Inoltre, fino al 2013, le prenotazioni alberghiere delle OTA cresceranno leggermente più veloci rispetto alle prenotazioni dirette attraverso il Sito Ufficiale degli hotel; nello stesso anno il settore alberghiero supererà il settore aereo per diventare il più grande segmento controllato dalle agenzie di viaggio online.

Ora, se ci sono riuscite le compagnie aeree con le proprie forze a sottrarre non uno, non due, ma ben 7 punti percentuali al predominio delle OTA, dotandosi di strumenti adeguati per privilegiare i propri canali di vendita diretta con un occhio di riguardo alla rivoluzione mobile, perché non potremmo riuscire a fare lo stesso per il settore alberghiero? Dovremmo altrimenti aspettare che le Online Travel Agencies presidino ogni canale di distribuzione online disponibile? Reagiamo dotandoci delle migliori soluzioni disponibili oggi sul web, non restiamo indifferenti di fronte alla posizione dominante delle OTA!
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