“No, all’uso non autorizzato del nome dell’hotel, da parte di un canale intermediario”: analisi del primo punto del Manifesto della Hotrec.

Broken Chain - Nozio Bsuiness

09 Nov “No, all’uso non autorizzato del nome dell’hotel, da parte di un canale intermediario”: analisi del primo punto del Manifesto della Hotrec.

L’HOTREC, l’Associazione Europea degli hotel e dei ristoranti, ha diffuso in rete nel maggio 2012  un Manifesto di 19 punti, in cui elenca le politiche che gli albergatori dovrebbero seguire per contrastare le OTA (Online Travel Angencies – ovvero le grandi agenzie di viaggio online come Expedia e Booking). Per dare un’idea della rilevanza di quest’associazione, basti pensare che riunisce tutte le principali associazioni nazionali, comprese le nostre Federalberghi e FIPE.
  • Disintermediazione
  • Hotrec
  • Brand

 

I punti, che verranno pubblicati con cadenza bisettimanale, riprendono sostanzialmente i valori espressi  nella Carta dei Valori di Nozio e che vengono applicati ai progetti di web marketing alberghiero sviluppati.

In questo articolo ci concentreremo sul primo punto del manifesto:

1. No, all’uso non autorizzato del nome dell’hotel, da parte di un canale intermediario (Expedia, Booking, ecc…), nelle attività di promozione sui motori di ricerca, sui Social Network e su tutte le altre piattaforme di pubblicità online. Albergatori, vietate alle OTA di sfruttare il vostro brand per promuovere il loro portale!

Hotrec punto 1

In poche parole, le OTA  si appropriano del nome della tua struttura per promuovere il loro portale: intercettano il cliente finale (il viaggiatore), per poi farti pagare una commissione per la prenotazione ricevuta!

Alcune soluzioni per prevenire il questo comportamento scorretto?

– fare campagne pay per click con Google Adwords;
– vietare alle OTA di sfruttare il vostro brand per promuovere il loro portale, in base alle condizioni contrattuali tra i singoli albergatori e le agenzie di intermediazione online.

Image credit: B. Smithson

Voi cosa ne pensate? Vi sembra corretto che un’azienda con cui lavorate si appropri indebitamente del vostro nome per promuoversi in rete? Volete confrontarvi con i nostri consulenti per saperne di più?

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