Il piano ENIT per aumentare la spesa media dei turisti in Italia

Il piano ENIT per aumentare la spesa media dei turisti in Italia - Nozio Business

19 Lug Il piano ENIT per aumentare la spesa media dei turisti in Italia

L’Italia, dopo Francia, USA, Spagna e Cina, è al quinto posto tra le mete turistiche più visitate al mondo stando ai dati dell’ENIT, ma appena si guarda al ricavato ottenuto dai 51 milioni di turisti che arrivano, scendiamo in settima posizione con 37 miliardi di euro l’anno.

Le parole in merito di Fabio Maria Lazzerini, consigliere dell’Enit, sono: “Abbiamo un importante afflusso di turisti europei, che non porta però un grande apporto economico. La spesa media e le notti trascorse in Italia sono più basse rispetto a Francia e Spagna.”
Si agirà quindi per consolidare il mercato Europeo e Nord Americano e aprirsi a quello Asiatico e Centro Americano senza dimenticare gli italiani che vogliono visitare il proprio paese.

I piani dell’ENIT

Gli indicatori relativi agli arrivi e agli introiti sono tutti in crescita di circa il +4,5% nel 2015 rispetto all’anno precedente. Il turismo è insomma un settore che nonostante la crisi va avanti ed è per questo che il nuovo Piano triennale dell’Agenzia Nazionale del Turismo, presentato all’Auditorium di Roma il 14 Luglio 2016, prevede un budget più alto dei precedenti, con 83 milioni di euro destinati agli anni dal 2016 al 2018 e altri 10 milioni aggiuntivi dopo la nuova convenzione con il Mibact. I fondi sono destinai alle attività di promozione nei paesi esteri, all’Osservatorio Nazionale del Turismo e alla coordinazione delle attività regionali.

Le città d’arte

Lombardia, Lazio, veneto e Piemonte sono le regioni più visitate della penisola.
L’obiettivo è incrementare il turismo ma senza sovraffollare le città d’arte. Per questo la presidentessa dell’ENIT, Evelina Christillin, non è contraria al provvedimento per introdurre il numero chiuso nelle città più visitate: “l’importante è che tramite Internet i viaggiatori sappiano tutto prima di partire.”

I centri minori

La strategia sarà quella di aumentare le visite nei centri minori e creare percorsi tematici ad hoc. Secondo Lazzerini, la chiave per il successo è una valorizzazione delle esperienze attraverso la segmentazione dell’offerta. Tra i nuovi segmenti proposti troviamo quello del lusso e quello congressuale, che si andranno ad aggiungere a quelli classici come natura, itinerari religiosi, musei e cultura.

Per incrementare il turismo nelle piccole città la Christillin ha firmato due convenzioni, una con i Borghi più Belli d’Italia, un’associazione privata che raggruppa oltre 300 piccoli centri italiani, e una con l’Associazione Città e Siti Italiani Patrimonio Mondiale Unesco. Per quanto riguarda il rapporto con le Regioni, Lazzerini vuole concentrarsi su progetti interregionali che mettano insieme più regioni per offrire un servizio più completo.

Strategia digitale

In previsione, per attirare sempre più turisti nel nostro paese, si prevede un cambiamento nelle piattaforme digitali con una grande presenza sui social e la creazione di digital ambassador. Altro punto importante in tema digitale è il rifacimento del sito di www.italia.it riconosciuto come “uno degli scandali più chiacchierati d’Italia”, secondo le parole di Lazzerini.

Bisogna quindi aspettarsi molto, in termini di investimenti e attività promozionali, da parte delle istituzioni per il triennio già in corso.

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Fonti: ENIT, TTG